Log In

Fai il Login per accedere all'area riservata

 

Invitalia – Nuove Imprese a Tasso Zero

Invitalia

Invitalia – Nuove Imprese a Tasso Zero

Sono in arrivo 50 milioni per le piccole e medie imprese.
Dal 13 gennaio, infatti, è possibile presentare la domanda per il bando di Invitalia riguardante le “Nuove imprese a Tasso Zero”, riservato a giovani e donne che vogliono avviare una micro o piccola impresa.
Un’iniezione di fiducia per le start-up che devono, però, essere composte in prevalenza da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne, ed essere costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione della domanda.
Gli incentivi sono validi su tutto il territorio nazionale e finanziano progetti d’impresa fino ad un totale di spesa di 1,5 milioni di euro, tramite un finanziamento agevolato senza interessi (tasso zero) della durata massima di 8 anni, che può coprire al massimo il 75% delle spese totali (le imprese di contro devono garantire la copertura del restante 25% e realizzare investimenti entro 2 anni dalla firma del contratto di finanziamento).
I nuovi incentivi vanno a sostituire quelli per l’autoimpiego, che Invitalia stessa ha ufficialmente dichiarato esauriti lo scorso Agosto: un passaggio quindi dai vecchi finanziamenti a fondo perduto a nuovi prestiti a tasso zero, indirizzati a giovani e donne che intendono costituire nuove società.
La richiesta di finanziamento si può inoltrare solo ed esclusivamente on-line sul sito di Invitalia, registrandosi alla piattaforma e compilando la domanda, naturalmente trasmettendo on-line tutta la documentazione richiesta (business plan, bilanci, ecc).
Ovviamente, Confidi Roma Gafiart è in grado di assistere e sostenere le start-up passo dopo passo sia per quanto riguarda le garanzie bancarie sia per quanto riguarda la progettazione e programmazione di un piano di sviluppo, aiutando con il proprio know-how le imprese che vogliano pianificare un investimento attraverso i fondi destinati dallo stato: solo la sinergia tra Imprese, enti istituzionali ed intermediari finanziari può regalare all’Italia un 2016 all’insegna della produttività.