Nuova disciplina Fondo di prevenzione usura: rafforzato il ruolo dei Confidi

Nuova disciplina Fondo di prevenzione usura: rafforzato il ruolo dei Confidi

La Legge di Bilancio 2025 (art. 1, commi 864-866 della Legge n. 207/2024) ha introdotto un’importante riforma dell’art. 15 della Legge n. 108/1996, ridefinendo l’assetto del Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura. Le novità sono divenute pienamente operative con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 27 febbraio 2026 e con le Disposizioni Operative pubblicate nel giugno 2026, che rafforzano il ruolo dei Confidi e rendono più efficaci gli strumenti di sostegno alle imprese e alle famiglie in difficoltà nell’accesso al credito.

Tra le principali novità della riforma assume particolare rilievo il rafforzamento del ruolo dei Confidi, riconosciuti come soggetti centrali nell’attuazione degli interventi di prevenzione dell’usura.

Più strumenti a disposizione dei Confidi
La nuova disciplina conferma la funzione dei Confidi nella concessione di garanzie a favore delle PMI e introduce una significativa innovazione: i Confidi possono destinare una quota delle risorse del Fondo anche all’erogazione diretta del credito, ampliando gli strumenti disponibili per sostenere imprese in temporanea difficoltà finanziaria.

L’obiettivo è offrire risposte più tempestive e flessibili alle esigenze delle imprese, favorendo l’accesso al credito legale e contribuendo a prevenire il ricorso a circuiti finanziari illeciti.

Requisiti e maggiore trasparenza
La riforma introduce inoltre criteri più puntuali per l’accesso e la permanenza dei Confidi tra i soggetti assegnatari delle risorse del Fondo, rafforzando i requisiti organizzativi, i sistemi di monitoraggio e gli obblighi di rendicontazione, con l’obiettivo di assicurare un utilizzo sempre più efficace e trasparente delle risorse pubbliche.

Un sostegno concreto alle imprese
Le nuove disposizioni confermano la finalità del Fondo: sostenere le micro, piccole e medie imprese che presentano difficoltà di accesso al credito ma mantengono prospettive di continuità aziendale, rafforzando il ruolo dei Confidi come partner qualificati del sistema produttivo e strumenti di prevenzione del fenomeno dell’usura.